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Certamente
vi sarà capitato durante una passeggiata oziosa di andare
a rufolare come per gioco del sovrappensiero o nel terriccio muscoso
di un bosco o nella sabbia umida e salmastra di un arenile per poi
soffermarvi sorpresi a mirare il brulichìo diamantino di
un ordine scomposto, di microscopici esseri che come impazziti tentano
un ritorno ad una normalità che non credevamo. Ingenui esploratori
o ispirati cacciatori di tesori! Ricordo Umberto che, durante una
passeggiata in montagna, invitò i nostri nipotini ad alzare
un sasso con molta cautela perché là sotto doveva
esserci un tesoro e fra la meraviglia di tutti, come all'apertura
di uno scrigno, ecco apparire un rospo ora verde ora dorato che
se ne stava regalmente immobile come in nostra attesa.
Vedi allora come quindi sia banale credere che tutto ciò
che traffica in superficie sia la norma o comunque il reale. Vedi
allora come talora possa essere sufficiente spostare l'obiettivo
per imbatterti in altri microcosmi, silenziosi e discreti ma vitalissimi
e preziosissimi.
E' con questo spirito, un po' randagio, un po' innamorato, ma certamente
curioso e fortemente interessato, che mi sto muovendo nel mondo
di un'editoria esclusiva, nata per pochi e di non facile approccio.
Una piccola terra di grande eleganza dove geniali ingegneri creano
meraviglie di carta, tanto belle da sembrare creature vibranti,
farfalle fra le tue mani da trattare con il massimo riguardo. Rarità
da collezioni.
Un mondo di cui vorrei farvi partecipi poiché conosco i vostri
animi, così poco inclini ai facili entusiasmi, così
sospettosi, riluttanti alla mercificazione, ma tanto amanti dei
sogni e vaganti in vascelli pirati di tesori!
Le tappe del viaggio dovrebbero portarmi in città lontane.
Gli intoppi che potrebbero presentarsi sono notevoli quindi non
garantisco una continuità osservante, ma certamente una continuità.
Prendetela come un regalo che vi offro. Il mio impegno è
totale ma il mare non sempre affidabile come pure il vento!
Intanto salpiamo.
Le Edizioni di Luna e Gufo, Scandicci
Incontro con Fabrizio Mugnaini
Scusate il gioco di parole ma... vi è mai capitato di conoscere
una persona da molto tempo e solo dopo molto tempo accorgervi di
aver perso proprio molto tempo per conoscerla? Bene, così
a me con Fabrizio. Ci conosciamo da tanto tempo eppure solo da pochissimo
ci siamo scoperti. Grande è la nostra corrispondenza d'intesa
e di affetto.
Fabrizio è un creatore di libri. Nel tempo si è costruito
un regno di carta e d'inchiostro, dotato di una rete di comunicazione
eccellente che circola sotterranea in canali intessuti di complicità
costruite o casuali ma di grande resistenza.
E' l'unico in Italia che si è mosso sospinto esclusivamente
da una passione totale e a suo modo "indiretta" verso
l'incisione e la poesia, diciamo con uno spirito squisitamente da
editore. In genere i creatori di libri d'artista sono artisti essi
stessi, in pratica diventano editori per una propria esigenza d'intervento
oppure sono raffinati tipografi di antico mestiere. Fabrizio, invece,
"combina", con discrezione e per sua esclusiva scelta,
la coppia degli autori di ogni plaquette e sancisce l'incontro con
la pubblicazione curandone con minuzia i passaggi. Richiede un pezzo
inedito ad un poeta o ad un narratore, che poi passa, per sua alchemica
intuizione, ad un artista per un'inedita lastra all'acquaforte o
per una xilo come pure, ma ben più raramente, per un altro
tipo d' intervento (non manca, ad esempio, la ceramica). E i due
viandanti solitari si tengono così per mano in questi libriccini
come fratelli di uno stesso sentire pellegrino.
Ogni plaquette con l'intervento originale dell'artista è
numerata in genere fino ad un centinaio di esemplari firmati ed
è accompagnata da una tiratura tipografica di circa trecento
copie numerate per garantirne una maggiore diffusione. Nessuna copia
è in vendita. Il tutto viaggia come dono dell'editore agli
autori innanzi tutto, agli amici, ma anche a quelle istituzioni
pubbliche ritenute idonee, cioè garanti di grande affidabilità
di custodia e d'interesse culturale.
Fabrizio mi mostra le sue "creature" allineate in un piccolo
contenitore. Quarantotto esemplari di forma quadrata, sedici cm
e mezzo per lato. Copertina, con ampio risvolto, in cartoncino ruvido
a tinta unita con in alto il nome degli autori in coppia e il titolo
della plaquette ed in basso il logo dell'editore. All'interno le
pagine in bella carta avorio si susseguono in due doppioni piegati
in ottavi, pagina centrale in carta calcografica con incisione numerata
e firmata dall'artista, in ultima il colophon attestante la numerazione,
l'originalità e la data dell'edizione. Il tutto è
rilegato da un semplice filo in cotone colorato che ferma con un
nodo le pagine al dorso di copertina. Una semplicità estrema
che gode della bellezza di una stampa limpida nei caratteri, arieggiata
dal bianco della carta, invitante.
Ed ecco sfilare i nomi. Grandi autori di poesia e narrativa, grandi
incisori italiani. Nell'impossibilità di elencarli tutti
sarebbe uno sgarbo elencarne solo alcuni. Certamente però
possiamo darvi un'anteprima delle prossime plaquettes: Nico Orengo
con Gianfranco Schialvino per Mimose; Nicola Dal Falco con Lanfranco
Quadrio per Canaio; Philippe Jaccottet con Guido Strazza per Madrigali
e un racconto di Vincenzo Consolo con una maniera nera di Mario
Avati.
La prima plaquette é del '92 e da allora, rispettando tempi
e disponibilità, Fabrizio non solo produce libri, ma gli
dà respiro. Non è insomma un "archivista",
ma fa circolare, anzi inventa occasioni creative coinvolgendo i
"suoi" artisti in altri percorsi.
Dopo la prima esposizione, nel '99 alla Biblioteca Statale di Cremona,
ecco le altre mostre. A Cesenatico, presso Casa Moretti nel giugno
del 2000, e per tale occasione viene edito il "quaderno"
aMarinoperMoretti, con poesie ed interventi artistici e vengono
esposte tutte le copertine delle plaquettes con un intervento in
oro di Luigi Mariani. A Milano, alla Biblioteca di Palazzo Sormani,
nell'ottobre dello stesso anno, ecco anche una curiosa esposizione
dal titolo "Carta e caratteri": su carta a mano, uno stesso
"segno", ideato e stampato appositamente con il torchio
da Alessandro Zanella, viene reinterpretato e fatto proprio dagli
artisti espositori delle plaquettes.
Le prossima mostre lo vedranno a Lugano, dal 16 marzo al 27 aprile,
alla Biblioteca Salita dei Frati e, in settembre, a Bordighera,
presso la Biblioteca Civica.
Fabrizio Mugnaini è un passionale, un segugio, un ricercatore
di rarità e quindi un grande collezionista. Luigi Bartolini,
mon amour!
In un tempo di noia mortale come può essere il periodo di
leva per un ragazzo ventenne trova un commilitone innamorato del
Futurismo, Giancarlo Francini. Con lui farà spesso visita
a Primo Conti che, proprio in quei giorni sta riordinando, su invito
del comune di Firenze, il ricchissimo e minuzioso archivio personale
per quella che poi è diventata la sua Fondazione. Queste
visite, il contatto con epistolari ed oggetti, lo avvicinano al
senso della raccolta. La lettura occasionale ma fulminante, sempre
in quel periodo, di un romanzo di Luigi Bartolini, lo spingerà
a ricercare in tutta Italia la sua bibliografia dispersa fra antiquari
e mercatini. Poi le lettere, gli articoli rarissimi e, non per ultime,
le folgoranti incisioni! E' un amore totale e trascinante, una ricerca
incessante, che fa di lui un esperto assoluto del grande incisore
e letterato italiano.
Nel 1989 sempre con Francini, divenuto assessore alla cultura in
Poggibonsi, dà vita a un ciclo di cinque mostre "storiche"
dedicate a I Maestri dell'Incisione, e ad una sesta, Incidendo,
curata da Nicola Micieli, aperta agli incisori viventi. Con questi
Mugnaini crea rapporti di amicizia, di stima profonda, e saranno
i primi referenti delle sue edizioni, ideate nel'91 con la moglie
Daniela.
Da due mensole grandi nel soggiorno occhieggiano sornioni oltre
un centinaio di piccoli esemplari di straordinari gufi in ceramica
dalle più svariate forme e colori, talora con uno spicchio
di luna sospeso. Il gufo, simbolo della saggezza, si sposa alla
luna, simbolo del mistero e della poesia. Il Gufo e la Luna. Fabrizio
e Daniela. E tutto torna.

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